Il più semplice tipo di movimento di un corpo è costituito dal moto rettilineo, dove la sua traiettoria si riduce a una retta e la legge oraria può essere espressa tramite la variazione nel tempo di una sola delle tre coordinate (solitamente la
x). In ciascun istante, la posizione del punto
P può così essere rappresentata da un vettore spostamento avente:
- direzione coincidente con la retta traiettoria del moto;
- verso nel senso del movimento di P;
- intensità, o modulo, pari alla distanza di P stesso dall'origine del sistema di riferimento.
La velocità
Consideriamo le due posizioni
x1 e
x2 di un medesimo punto
P in due successivi istanti di tempo
t1 e
t2; ciò significa che, nell'intervallo di tempo
t2 −
t1, si definisce velocità media (
vm) di
P una grandezza che esprime il rapporto tra lo spazio percorso
x2 −
x1 e il tempo impiegato per percorrerlo
t2 −
t1:
In fisica, la variazione di una grandezza (come lo spazio
x o il tempo
t) viene preferibilmente indicata tramite la lettera greca maiuscola Δ (delta), che rappresenta un incremento; le differenze
x2 −
x1 o
t2 −
t1 possono venire quindi espresse dalle notazioni Δ
x e Δ
t; la definizione di velocità media assume allora la forma:
dove il rapporto Δ
x/Δ
t è detto rapporto incrementale.
Se consideriamo vari istanti successivi
t1,
t2,
t3,
t4 ecc. per ogni intervallo di tempo considerato, questo rapporto risulta essere costante: si dice che il punto
P si muove di moto rettilineo uniforme, cioè percorre spazi uguali in intervalli di tempo uguali, con velocità data dal vettore
v, avente direzione lungo la traiettoria, verso nel senso del moto e intensità:
Più in generale, nel caso di un moto rettilineo uniforme è possibile esprimere la velocità come rapporto costante tra spazio percorso
s e tempo impiegato
t tramite la semplice relazione:
da cui si ricava la legge oraria del moto rettilineo uniforme:
Nel caso in cui, all'istante iniziale
t = 0, il corpo in movimento si trovi in una posizione iniziale
s0 diversa dall'origine (
O) del sistema di riferimento, la legge oraria del moto rettilineo uniforme assume la forma più generale:
Questa legge oraria, rappresentata graficamente in un piano cartesiano avente in ascissa il tempo
t e in ordinata lo spazio
s, corrisponde a una retta (v. fig. 3.2), che interseca l'asse (
s) delle ordinate nel punto di coordinate (
O,
s0).
La velocità ha le dimensioni di uno spazio diviso un tempo. Nel Sistema Internazionale, l'unità di misura della velocità è quella di un corpo che percorre 1 metro (m) di spazio in 1 secondo (s) di tempo; tale unità viene indicata con il simbolo m/s, che si legge "metro al secondo". Una seconda unità di misura per la velocità, di uso comune, è il chilometro all'ora (km/h), dove 1 km/h = 0,278 m/s. Di conseguenza 1m/s = 3,6 km/h.